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Una domenica che sa di prova d'appello. La Lazio non può più sbagliare o saranno guai. Ballardini lo sa bene e sfodera l'artiglieria: contro il delusissimo Siena (reduce dall'aesonero di Giampaolo, ndr) spazio al tridente delle meraviglie. Lo stesso adottato da Delio Rossi in passato, ma con una differenza: Cruz al posto di Pandev. Zarate assieme a Rocchi e all'ex interista. Per uscire dalla crisi servono i goal. Fin qui in campionato ne sono arrivati pochissimi: 7 in 10 partite. Una miseria. E la statistica si fa più cupa se si pensa che l'ultimo di un attaccante è datato fine settembre. Lo segnò Zarate al Palermo. E' proprio da Maurito che Ballardini intende ripartire. Oggi comincerà da destra, ma avrà tutta la libertà di svariare e riproporsi anche dietro alle punte, alla Messi. Reduce da un periodo altalenante, Zarate è l'unico che può dare la scossa. Dopo l'investimento fatto per lui in estate da Lotito è logico aspettarsi di più. Un infortunio lo ha rallentato, ma adesso non c'è più tempo di guardarsi indietro. Maurito ha segnato 5 goal in 15 gare, solo due in campionato. Non a modo suo: uno su rigore contro il Parma, l'altro in tap-in, proprio contro il Palermo. Poco per chi vuole accasarsi al Mondiale. In Sud Africa Zarate vuole assolutamente andare. Ma difficilmente lo farà con Maradona, che continua a snobbarlo. Il passaporto italiano impone più di una semplice riflessione. E chissà che i goal e una condizione ritrovata non convincano qualche altro Ct, diverso dal Pibe, a farci un pensierino.
Fonte: www.goal.com
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