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mercoledì 1 ottobre 2008

ZURIGO - MILAN, La situazione

La squadra rossonera intensifica gli allenamenti per affrontare al meglio la gara di Coppa Uefa di domani sera che vedrà la squadra di Carlo Ancelotti impegnata nella trasferta di Zurigo. Certo il Milan parte avvantaggiato dato il risultato dell’andata (3-1), ma ciò non comprometterà la prestazione dei ragazzi, che affronteranno il match con molta determinazione. Nella gara di ritorno vedremo sicuramente un altro Milan rispetto alla partita di andata, giocata in un momento un po’ particolare della stagione. Lo Zurigo si troverà di fronte una squadra che ha trovato un proprio equilibrio e una propria identità e non sarà facile rimontarle il risultato. Il mister, in conferenza stampa, ha dichiarato che per questa volta ci sarà poco turnover dato l’indisponibilità di molti giocatori, ancora è dubbia la partenza da titolare per Jankulovski, invece giocherà sin dal primo minuto Dida a difendere i pali. Certamente il Milan non sta sottovalutando l’avversario, sa di trovare uno Zurigo che farà di tutto per cercare di recuperare lo svantaggio ma l’obiettivo dei rossoneri è quello di andare il più possibile avanti in questa competizione. Sicuramente oggi è una vigilia diversa rispetto a quella di due settimane fa, c’è più serenità in tutta la squadra, e i ragazzi sicuramente sapranno sfruttare il momento mettendo al sicuro la qualificazione.

Pubblicato da Marco Conte - CAPOREDATTORE SEZIONE A. C. MILAN

Speciale Coppa Italia - La Lazio vuole il Milan

Dopo la straripante vittoria di Torino, la squadra di Delio Rossi affronterà questa sera allo stadio Olimpico l'Atalanta, in una partita dal dentro o fuori con attorno un clima di totale euforia sugellato dal primo posto in classifica.
Nessuno si aspettava una partenza così arrembante dei biancocelesti, tantomeno gli stessi tifosi laziali che ora sognano ad occhi aperti ma che allo stesso tempo sanno che gli obiettivi della propria squadra sono altri.
La partita di stasera vale l'accesso agli ottavi di Coppa Italia, in cui la vincente incontrerà il Milan di Ronaldinho e Kakà.
Il tecnico biancoceleste ha intenzione di attuare il turnover, anche se non integrale, con gli innesti di De Silvestri, Diakitè, Manfredini, Meghni e Makinwa sul fronte d'attacco, vista la sfida di sabato con il Lecce che potrebbe consolidare il primato della squadra della capitale.
D'altra parte Mister Delio non vuole snobbare l'evento e considera la Coppa di lega una competizione capace di regalare tante soddisfazioni.
Troverà sulla sua strada quell'Atalanta che nell'ultimo turno di campionato è stata battuta dai cugini giallorossi con un secco 2-0.
Anche Del Neri attuerà molti cambi in formazione, anche perchè per lui la Coppa Italia non è una priorità come la salvezza.
La Lazio vuole andare avanti, vuole il Milan, anche per riscattare in qualche modo la brutta sconfitta in campionato e l'Atalanta dal canto suo proverà a sbarrargli la strada.
Non è facile per nessuno di questi tempi affrontare la squadra capitolina, soprattutto in casa, dove la spinta dei tifosi è tornata ad essere determinante e gli orobici dovranno fare i conti anche con questo.
Coppa Italia o campionato non fa differenza, la voglia di vincere è sempre la stessa, Del Neri é avvertito.

Pubblicato da Mariano Ciaraldi - CAPOREDATTORE S. S. LAZIO

Juventus: Si può dare di più

MINSK - Un pareggio rocambolesco e una bruttissima Juve per mezz'ora, una Juve che è andata sotto di due gol, dimostrando che le perplessità destate nelle ultime due giornate di campionato non erano frutto di casualità: centrocampo in difficoltà, difesa perforabile, attacco inconsistente. E senza Buffon la differenza si vede, eccome.

Sotto di due gol, i bianconeri hanno reagito alla grande e la "formica atomica" Giovinco ha offerto due palle deliziose a Iaquinta che, con una doppietta, ha cambiato il volto della partita. La Juve nel finale avrebbe potuto addirittura vincerla. Ranieri ha inserito Giovinco sulla destra, accentrando Camoranesi (poi Marchisio) inizialmente in mezzo al campo. In difesa De Ceglie preferito a Molinaro.

La Juventus ha dormito per circa 25', prendendo due gol e collezionando degli errori difensivi incredibili. Ciò che poi non si è capito è stato il difetto di comunicazione fra giocatori e Ranieri per gli evidenti problemi fisici di Le Grottaglie che (inascoltato) ha chiesto il cambio. Così - dopo alcuni pericoli corsi dalla difesa bianconera - l'impossibilità di intervenire del centrale, ha portato al gol del vantaggio dei bielorussi al 15': Kryvets ha ricevuto da Liktharovic, ha colto in contropiede Chiellini che non è riuscito a bloccare il veloce avversario che ha infilato la coppia centrale bianconera, ha dribblato Manninger e ha messo nella rete incustodita.

Knezevic ha sostituito Legrottaglie, ma nel giro di pochi minuti il Bate ha raddoppiato: traversone da sinistra di Nekhaychik, Nedved (sulla destra) si fa superare, Manninger (in difficoltà in diverse circostanze) non esce e Stasevich insacca di testa. Un disastro, la Juventus.

Il centrocampo juventino, con un Giovinco abile solo in fase offensiva, ha sofferto molto. Ma l'infernale ritmo dei bielorussi, sul 2-0, si è abbassato. Una gran punizione di Del Piero (29') è stata deviata da Veremiko molto bene, poi Giovinco da destra ha trovato la testa di Iaquinta, abile a bucare il portiere del Bate.

La partita è cambiata: prima Camoranesi ha offerto a Iaquinta una bella palla (parata) ma l'attaccante era in offside. Poi Giovinco ha servito Nedved che di sinistro ha costretto alla respinta Veremko e poi Del Piero ha tirato alto. In pieno recupero, un altro bell'assist di Giovinco in profondità per Iaquinta sulla sinistra: l'attaccante ha infilato il portiere bielorusso fra le gambe rasoterra. Dopo un brutto inizio la Juve ha raddrizzato la partita.

Ranieri ha sostituito nell'intervallo Camoranesi con Marchisio. Meglio la Juve nella ripresa, ma la difesa ha concesso alcune palle pericolose ai bielorussi: una a Nekhaychic al 9', ma il tiro è stato ignobile. Poco dopo Volodko di testa ha messo di poco a lato. Anche la Juve ha avuto una palla gol al 16' con Del Piero, che ha toccato di poco fuori. Un tiro pure per Sissoko, deviato, mentre Del Piero (in due circostanze) e Neved hanno creato alcune situazioni pericolose.

Insomma i bianconeri hanno cercato di vincere la partita, ma ha concesso spazi agli avversari che avrebbero potuto approfittarne meglio. E tuttavia il finale è stato loro: un'occasione di testa per Nedved (fuori), per Amauri in mischia (stoppato), per Chiellini (rovesciata), ma gol non ce ne sono stati più e per la Juventus sono stati due punti persi.

Pubblicato da Gennaro Alessio D'Angelo - REDAZIONE F.C. JUVENTUS

martedì 30 settembre 2008

Una notte da Campioni

Archiviata la trasferta di Genova con la Sampdoria, la Juventus si appresta ad affrontare a Minsk il Bate Borisov, in un incontro dagli altissimi contenuti.
La squadra di casa Agnelli, infatti, può dare una svolta al suo cammino europeo visto che una vittoria rappresenterebbe un ulteriore passo in avanti verso la qualificazione agli ottavi di finale. Inoltre questa sfida potrebbe essere l'occasione per Alex Del Piero per superare la soglia delle cinquante realizzazioni in campo internazionale.
Certo è che la compagine di mister Ranieri dovrà cercare di scacciare via la sterilità offensiva che ha caratterizzato le ultime due sfide di campionato e che ha prodotto non più di due punti per i bianconeri.
Per la partita contro i bielorussi il brasiliano Amauri partirà dalla panchina poichè Ranieri probabilmente ha intenzione di farlo rifiatare in vista del prossimo impegno di campionato contro il Palermo.
I restanti dieci non dovrebbero divergere molto dalla formazione titolare, eccezion fatta per Manninger visto che Gigi Buffon è ancora convalescente, ma le buone prove dell'austriaco nelle ultime uscite non destano preoccupazione nell'ambiente bianconero.
La sfida di questa sera non dovrebbe mettere in apprensione la Vecchia Signora ma nè Ranieri nè i giocatori si fidano più di tanto della squadra che viene dai Balcani.
Una trasferta è sempre insidiosa, anche se si gioca con avversari modesti e privi di obiettivi come il Bate Borisov, alla prima apparizione in Champions League e la Juventus vuole dimostrare di poter essere competitiva anche in ambito europeo.
Giocare ogni tre giorni non è facile per nessuno e questo Ranieri lo sa benissimo ma è altrettanto vero che la sua squadra è stata costruita per vincere, se non subito, a lungo termine.
E se riesce a convincere di questo i suoi giocatori, i tifosi bianconeri ne vedranno delle belle in questa stagione. A cominciare dal martedì di coppa...

Pubblicato da Mariano Ciaraldi - REDATTORE F. C. JUVENTUS

lunedì 29 settembre 2008

Analisi A.S. Roma


Dopo l’esitante avvio in campionato e Champions League, la Roma finalmente è tornata a guadagnare i tre punti contro l’ostica formazione di Del Neri, che a dire il vero ha creato meno problemi di quanto non ci si aspettasse. La squadra ha ripreso a mostrare bel gioco, ad intermittenza, già nella trasferta di Genova, riconfermandosi in casa con l’Atalanta, liquidata con un secco 2-0. I problemi non possono ritenersi completamente risolti, ma i segnali positivi cominciano ad intravedersi, con la Roma trascinata da Mirko Vucinic, dalla classe di Alberto Aquilani e da “Geremia” Menez, così è stato ribattezzato l’estroso ex-Monaco.

Mister Spalletti, nonostante le critiche di stampa ed emittenti radiofoniche, è saldo al timone del battello giallorosso, che, suo malgrado, ha recentemente navigato in acque decisamente poco docili.

Facile parlare e criticare, la miopia tipica del tifoso e dell’opinione pubblica, ha frettolosamente posto sul tavolo degli imputati l’allenatore che ha cambiato la mentalità dei giocatori e dei tifosi giallo-rossi. Li avete dimenticati i tempi di Zeman e dello stesso Capello, quando si era soliti andare a giocare a Milano o a Torino e perdere la testa alla prima difficoltà, partite che terminavano con uno e più espulsi e vagonate di ammonizioni? Vi risulta che oggi si vada nelle trasferte più difficili con la stessa mentalità? Avete già dimenticato invece i vari Mexes, Perrotta ecc che il Mister ha fatto rinascere dalle loro stesse ceneri? Quanto è facile dimenticare!

E vi è sembrato corretto chiudere gli occhi, di fronte al primo momento difficile della gestione Spalletti, ed individuare nella sua figura il principale artefice di questo momento negativo? Quante squadre avrebbero raccolto 7 miseri punti ( senza considerare la trasferta di Genova ) giocando con assenze di titolari quali Cassetti, Totti, Perrotta e Taddei (appena recuperati), Pizarro, Baptista, Mexes, Juan e Tonetto? Interrogativi irrisolti, quanto meno da parte della stampa e delle radio che pur di vendere qualche copia o di fare qualche ascolto in più, tentano di infangare il nome di uno dei migliori allenatori del campionato italiano e della squadra che negli ultimi tre anni ha giocato un grandissimo calcio in Italia e in Europa.

La Roma da due anni è fra le prime otto squadre in Europa, nonostante una politica di autofinanziamento, che la società sta portando avanti, tra le 1000 difficoltà incontrate nell’impostare la strategia di risanamento della holding Italpetroli. Penso che sia il caso di dire Grazie alla nostra società e al nostro grandissimo allenatore.

Per fortuna il calore del tifoso della Roma, non cede di fronte alle difficoltà, i giocatori sono stati incitati in ogni momento e anche le contestazioni dopo le pesanti sconfitte col Palermo e col Cluj sono state civilissime. Questione di mentalità. Da altre parti questo non succede, gli umori delle piazze si accendono e si spengono da un momento all’altro: l’anno prima si criticano squadra e società, l’anno dopo tutti ad esaltare gli stessi artefici delle precedenti disfatte. Il tifoso della Roma non è così, ama e tifa i propri calciatori nel bene e nel male. Nei momenti esaltanti e in quelli di delusione. Grazie Spalletti, Grazie Società, Grazie tifosi…tutti uniti attorno alla squadra, nella difficile ed importante trasferta di Champions League contro i vice-campioni di Francia.


Pubblicato da Fabio Capannini – CAPOREDATTORE A.S. ROMA

La Samba di Dinho presenta... lo "SPECIALMILAN" !!!

Con la partita di domenica sera il Milan pone fine a tutte le indiscrezioni, fatte ad inizio stagione, in merito al suo futuro e proietta il gruppo di Carlo Ancelotti ad un traguardo da tanti anni auspicato. La squadra rossonera riesce a trovare una propria identità e mostra quanto può essere temuta, nonostante tutti i suoi giocatori non siano ancora al top.

Il Milan anche se con un po’ di ritardo si presenta al campionato italiano nel migliore dei modi, gioca per vincere, usa la testa e appena trova uno spiraglio punge. La squadra rossonera non poteva fare miglior regalo al Presidente nel giorno del suo compleanno, presentando in campo il tanto suo desiderato Ka-Pa-Ro, ed è proprio dall’attacco verdeoro che nascono le prime iniziative.
I tifosi rimangono incantati dalle giocate di Dinho, il quale trova perfetta sintonia con Kakà e insieme si proiettano a rete con tocchi di classe e scambi veloci che lasciano spaesato l’avversario.
Cuore e grinta è il binomio inconfondibile che è alla base di questa importantissima vittoria.
A differenza dei suoi avversari che si presentano al match nervosi e impauriti, si chiudono nella loro metà campo, aspettano l’avversario e commettono una lunga serie di falli; il Milan affronta la partita a viso aperto, non ha paura di sbilanciarsi, da equilibrio al gioco e si affida alle maestrie dei suoi campioni che, esaltati da un pubblico meraviglioso, dimostrano di cosa sono capaci.
Il Milan contrassegna così la sua quarta vittoria consecutiva (terza in campionato) e si rimette in carreggiata per la lotta allo scudetto, che quest’anno non sarà sicuramente cosa facile data la competitività di molte squadre.
Da oggi sicuramente il Milan dovrà mettersi di nuovo al lavoro, ridimensionare l’entusiasmo e fare tesoro degli errori commessi, non si può dire che la squadra rossonera è del tutto guarita ma sta trovando gli stimoli e la forza necessaria per iniziare un lungo cammino coronato da successi.


Pubblicato da Marco Conte - CAPOREDATTORE SEZIONE A. C. MILAN

Le Pagelle di TORINO - LAZIO 1 - 3

Lazio: 7,5

Continua il momento d'oro della squadra della capitale e a farne le spese questa volta è il Toro di De Biasi. Primo tempo deludente degli uomini di Delio Rossi che vanno in vantaggio grazie ad un'azione personale del solito Zarate che serve un assist d'oro a Pandev. Nella ripresa la squadra cambia registro, Foggia si sposta a sinistra e diventa una spina nel fianco dei granata, Ledesma comincia a girare a dovere e soprattutto sale in cattedra Mauro Matias Zarate, che realizza due reti (una su rigore) e porta la Lazio in cima alla classifica. Almeno per una giornata si può sognare...PRIMA DELLA CLASSE

Carrizo: 6

Ancora una volta inoperoso il portiere argentino, a parte qualche uscita alta. Rischia non poco nella ripresa quando si esibisce nuovamente nella sua "gambeta". Farebbe bene a evitare simili leziosismi in futuro...SPAVALDO

Lichtsteiner: 6,5
L'esterno svizzero conferma il suo ottimo stato di forma e la sua freschezza atletica. Non si lascia mai intimorire dagli esterni del Torino, mantenendo sempre la posizione. Poco incisivo in fase d'attacco ma del resto il suo ruolo principale è quello di difendere...IMPENETRABILE

Siviglia: 6,5

Qualche indecisione di troppo nella fase iniziale della gara ma poi prende in mano la difesa laziale e per Amoruso e Bianchi c'è poco da fare. Si sta confermando leader difensivo di questa Lazio, se continua così Carrizo potrà continuare a prodigarsi esclusivamente nel suo ruolo di funambolo...LEADER
Cribari: s.v.

Non fa in tempo a mettere piede in campo che Abbruscato lo colpisce con una gomitata...SFIGURATO
(24' Rozenhal: 6 Senza infamia e senza lode la prestazione del centrale ceco che si dà comunque da fare per limitare il gioco granata sulle palle alte. Sicuramente in miglioramento rispetto alla prova di San Siro...IN RIPRESA)

Radu: 7

Soffre le avanzate di Abate all'inizio della gara ma si riscatta alla grande con un secondo tempo di primissimo livello. Nonostante la giovane età mostra la personalità di un veterano e la Lazio del futuro potrà sicuramente contare su di lui...ESUBERANTE
Brocchi: 6,5

Si sta ritagliando un piccolo spazio in questa squadra che continua a volare. Al Milan era poco considerato chiuso da giocatori del calibro di Ambrosini e Gattuso ed è entusiasta di questa nuovo esperiena. Stranamente è anche meno falloso del solito e ha il merito di procurarsi il rigore dopo essere stato ipnotizzato da Sereni...GUERRIERO

Ledesma: 7

Primo tempo opaco, sembra fuori dal gioco e infatti il Torino primeggia nella sua zona. Cresce alla distanza divenendo padrone del centrocampo senza alcun rivale e come sempre quando comincia a giocare la Lazio diventa incontenibile. Adesso si capisce perchè lo cercava mezza Europa...DIGA

Mauri: 6,5

Risente anche lui della brutta prestazione della squadra nella prima frazione di gara. Nel secondo tempo va meglio e si procura una favorevolissima occasione da goal che spreca clamorosamente colpendo il palo. Se non altro si mette costantemente al servizio della squadra, filtrando benissimo i palloni conquistati da Ledesma...FUORI DAL TUNNEL
(78' Manfredini: 6 Rossi ha fiducia nel suo recupero ma lui non dà mai l'impressione di ripagarlo pienamente. Anche stavolta non incide sulla partita...INTROVERSO)

Foggia: 7

Inizio in sordina del furetto di casa Lazio anche perchè Rossi lo sposta inpiegabilmente sulla destra, forse per dargli modo di poter concludere a rete più spesso. Quando lo sposta sull'out sinistro Pasqualino non dà scampo ad Abate e soprattutto a Pratali, che verrà poi espulso, tagliando in quattro la difesa granata. Meriterebbe la rete per un numero alla George Weah ma Sereni con un balzo felino gli nega quella che sarebbe stato il secondo sigillo in campionato...DIAVOLO

Pandev: 7

Nono centro in nove partite per Goran, che a causa dell'assenza di capitan Rocchi si è caricato tutta la squadra sulle spalle e lo ha fatto a suon di goal. Ha il merito di portare in vantaggio la Lazio in un momento difficoltà, concretizzando a dovere l'invito a nozze del suo compagno di reparto. Non ha più le involuzioni delle passate stagioni e questa è la nota più positiva dell'anno per lui. Lotito intende blindarlo ed ha ragione, se questa Lazio sembra inarrestabile c'è soprattutto lo zampino di Goran di mezzo...BOMBER
(75' Meghni: 6 Gioca a sprazzi il francesino e non approfitta dell'ottimo momento della squadra, gli manca ancora la fiducia che potrebbe renderlo protagonista...DISCONTINUO)

Zarate: 7,5

E' di gran lunga il migliore in campo e quasi sarebbe esente da commenti. La Zaratemania continua a impazzare nella capitale, colpa di questo autentico fuoriclasse che manda in estasi il pubblico ad ogni tocco di palla. Da tempo non si vedeva un giocatore così in maglia biancoceleste e i paragoni con Bruno Giordano e Beppe Signori calzano alla perfezione. Anche stavolta incanta mandando in rete Pandev dopo un numero in area granata, poi sigla una doppietta con un altro capolavoro balistico. Una vera manna per la squadra di Delio Rossi...IMPRESSIONANTE

Le pagelle di MILAN - INTER 1 - 0

Milan: 7
La squadra rossonera esce vittoriosa da una partita decisiva per le sue sorti in campionato. Merita solamente aggettivi positivi per questa giornata di campionato; ritrova una sua identità, fa possesso palla, riesce ad imporre i suoi ritmi alla squadra avversaria e commette pochi errori. L'attacco verdeoro incanta il San Siro, e proprio una giocata tra i due palloni d'oro in campo mette al sicuro i tre punti... DETERMINATO


Abbiati: 6,5

Conferma la sua posizione da primo portiere acquistando piena fiducia dai tifosi e dal mister. Sicuro nelle uscite basse, respinge bene le bordate da fuori area... REATTIVO



Jankulovski: 6

Un inizio partita un pò esitante su Maicon viene rinfrancato successivamente da interventi sicuri e manovre ben acompagnate in fase offensiva... TRABALLANTE

Maldini: 7
Il capitano, come se fosse rinato, si dimostra il baluardo della difesa rossonera, determinante su ogni pallone, placa le scorribande di Ibra e Adriano... ARABA FENICE

Kaladze: 6,5
Corretto e puntuale controlla gli inserimenti di Ibraimovich riuscendo più volte a disinnescare le sue manovre. Conclude bene la fase difensiva... EFFICACE

Zambrotta: 6,5
Determinante in fase difensiva, efficace in quella offensiva. Commette pochi errori, il tutto in una esmplare correttezza di gioco. Chiude qualsiasi varco annientando ogni percussione di Mancini e Quaresma... FINE

Gattuso: 7
Carica emotiva, impetuosità, determinatezza e possiamo ancora continuare per molto per descrivere la vera anima del milan. Sempre pronto su qualsiasi ripartenza, da forza alla squadra con la sua determinazione tanto da scontrarsi verbalmente anche con il mister, ma si sa, fa parte della sua indole. ESSENZA ROSSONERA (sost. 87' BONERA: s.v.)

Ambrosini: 6,5
Riesce bene a mitigare la fase offensiva e quella difensiva, soffre inizialmente la velocità dell'avversario ma poi capisce bene come far prevalere la sua fisicità... IRROMPENTE

Seedorf: 6,5
Parte non nel migliore dei modi, perdendo palla a centrocampo in un modo non a lui appropriato. Cresce con il passare dei minuti dando vita a varie ripartenze rossonere e dirigendo il gioco con estrema digilenza, tocchi svelti e sicurezza... MAESTRO

Kakà: 7
Indecsrivibile la sua importanza all'interno della fase offensiva rossonera, come sempre al centro di ogni azione che incuta timore all'avversario. Cerca e trova gran sintonia con il suo compagno di nazionale, dando vita a degli uno due e tocchi di classe che lasciano estasiati il San Siro. Molte volte costringe l'avversario a commetere fallo per evitare le sue insidiose ripartenze. Burdisso impotente in una sua progressione preferisce ricevere un secondo cartellino giallo... ELEGANTE

Pato: 7
Quando entra in possesso palla mette il turbo. Dovrebbe agire da prima punta ma apre spazi su tutto il campo. Il suo estro gli permette di sorvolare le retrovie neroazzurre a volte, altre di farsi anticipare dall'avversario. Sul finire dalla prima frazione di gioco lascia sul posto Chivu con un velenoso doppio passo e si proietta in rete ma Julio Cesar è bravo ad anticiparlo... CREATIVO (sost. 74' Flamini: 6, entra con funzione contenitiva e regisce bene agli ordini del mister diversamente da quanto ha commesso nelle ultime partite... CALMANTE)

Ronaldinho: 7,5
Uomo partita. Inventa, incanta, velocizza e segna. Poco prima della rete decisiva trova un'intesa particolare con Kakà che concretizza scaricandola nell'angolino basso ma Julio Cesar è reattivo nel respingere. Esplode il San Siro alla sua prima rete in rossonero e in Italia, lui ringrazia tutti con il suo solito sorriso e un passo di samba... INEBRIANTE (sost. 84' Shevchenko s.v., che siano i colori neroazzurri che lo stimolano o che sia una avversità particolare ancora rimane sconosciuto, fatto sta che appena entra in campo si rende pericoloso mettendo in crisi il portiere neroazzuro con una conclusione di potenza ma abbastanza centrale... AGGRESSIVO)

Le pagelle di BOLOGNA - NAPOLI 0 - 1

Napoli: 6
Massimo risultato con il minimo sforzo per i partenopei a Bologna, una partita caratterizzata solo dalla grande fisicità a centrocampo, per come si erano messe le cose, il risultato più pronosticabile poteva essere uno zero a zero, ma sicuramente i tre punti che consolidano il secondo posto in classifica, valorizzano questo fantastico inizio di stagione...CINICO



Gianello: 6
Sostituisce Iezzo e lo fa in modo impeccabile, dimostra sicurezza pure giocando poche partite ufficiali: L'ALTERNATIVA

Santacroce: 6,5
L'esterno di difesa sembra essersi ripreso dopo l'inizio un po irruento delle prime giornate, si mostra sempre attento e pronto ad anticipare e contrastare gli avversari...DECISO

Rinaudo: 6,5
Gioca al cento della difesa e fa valere la sua grande fisicità le palle alte sono tutte sue specialmente sulle verticalizzazioni del Bologna nei minuti finali...INSORMONTABILE

Aronica: 6
Arrivato negli ultimi giorni di mercato sembra giocare nella retroguardia napoletana da anni, si è inserito benissimo nel modulo di Reja rendendo vita diffiscile agli attaccanti avversari...INTEGRATO

Mannini: 6
Sufficente la prova dell'esterno, sicuramente meglio in fase offensiva, da rivedere sulle azioni di difesa...BIFRONTE

Montervino: 6
E' il veterano di questo Napoli, capitano per l'occasione dimostra un forte attaccamento alla maglia azzurra, sufficente la sua prova...STORICO

Hamsik: 6
Non è facile per il fuoriclasse slovacco esprimere al meglio le sue doti tra le maglie strette di un centrocampo avversario, come quello del Bologna, ma quando la palla è tra i suoi piedi, può accadere davvero di tutto...IMBOTTIGLIATO (62' sost. Gargano: 6 non più della sufficenza anche se offre a Denis l'assist per il gol vittoria, ma l'uruguagio spesse volte si fa recuperare a centrocampo dagli avversari, senza il San Paolo che gli chiama l'uomo Gargano commette spesso questa disattenzione...DISTRATTO)

Blasi: 6,5
Lavora come un dannato, in fase di impostazione ha delle lacune tangibili ma quando si tratta di dover attaccare gli spazi, non lascia ossiggeno agli avversari...LOTTATORE

Pazienza: 6
Dimostra di poter essere titolare, molto più reattivo rispetto alle ultime uscite, riesce ora anche ad arrivare spesso al tiro, anche se la mira è da rettificare...IN CRESCITA

Pià: 5
Non sembra affatto il Pià delle prime partite di UEFA quando da solo ha risolto molti problemi a Reja, manca un po di continuità e non appare lucido, ma da apprezzare di sicuro i suoi grandi sacrifici...SPENTO (70' sost. Denis: 6,5 L'argentino entra e regala al Napoli i tre punti con uno stacco formidabile a centro area...EL TANQUE)

Zalayeta: 6
Il Panteron dimostra sempre di avere un gran feeling con il pallone, intercetta di tutto nella tre quarti avversaria, in tutte le trame offensive del Napoli è sempre presente...LA CERTEZZA (80' sost Russotto: 6,5 per la voglia dimostrata, la sufficenza è poco, ha personalità il gioiellino napoletano, entra si procura falli, inventa dribling e colpi di tacco, è il futuro di questa squadra...PREZIOSO)

Pubblicato da Gennaro Alessio D'Angelo - CAPOREDATTORE SEZIONE S.S.C. NAPOLI

domenica 28 settembre 2008

Roma - Atalanta 2-0: Le Pagelle


Roma: 7,5

Ottima prestazione dei giocatori giallorossi, la migliore dall’inizio del campionato, in attesa della delicata trasferta di Champions League a Bordeaux contro i vice-campioni di Francia, in programma mercoledì 1 Ottobre. La Roma, forte del nuovo modulo 4-1-4-1, finalmente si esibisce in una prestazione convincente a livello di gioco, soprattutto nella fase divensiva in cui subisce poco o nulla: da segnalare solo due occasioni per i bergamaschi al 68’, nella quale Mexes impedisce il tiro di Valdes e al 72’. Per il resto la partita è esclusivamente a tinte giallo-rosse e il passivo per gli uomini di Del Neri avrebbe potuto essere sicuramente peggiore se il guardalinee non avesse alzato la bandierina su due fuorigioco inesistenti di Okaka.

La classifica comincia a sorridere, se pensiamo che la squadra della capitale ha ottenuto solo 2 punti in meno rispetto alla Juventus, nonostante il disastroso avvio di campionato. Gli automatismi cominciano finalmente a funzionare grazie ad interpreti offensivi quali Menez e Vucinic, tra i migliori in campo, e alla confortante prestazione fatta di sostanza e di continui inserimenti offensivi da parte di Simone Perrotta. RITROVATA


Doni: 6

Ordinaria amministrazione per il portiere giallorosso che non compie nemmeno una parata rilevante nel corso della partita. Da segnalare solo un paio di uscite basse su Valdes e Floccari, per il resto sbaglia qualche rinvio lungo. INATTIVO


Cicinho: 7,5

Ottima prestazione per l’ex-madridista, questa volta convince là dove troppo spesso ha fallito, cioè nella fase difensiva. Spinge con continuità sulla fascia, crossa al centro, combatte e recupera moltissimi palloni. VIVACE


Mexes: 7,5

Il centrale francese di Tolosa torna a guidare la difesa giallorossa e l’intero reparto difensivo ne risente positivamente. Di testa tutte le palle sono sue, anticipa spesso Doni e Floccari e in due occasioni si concede due ripartenze offensive di ottima fattura. BALUARDO


Panucci: 8

Solita prestazione eccellente suggellata dalla seconda rete in campionato, è sempre presente sui calci piazzati e in fase difensiva è impeccabile. Con Mexes al posto di Loria, poi è per lui tutto più semplice. LEADER


Riise: 6,5

Sembra la bella copia del giocatore inesistente citato dallo speaker dell’Olimpico nelle sue prime partite giallorosse. Finalmente il terzino norvegese spinge in fase offensiva con una certa continuità e calcia da fuori. Se fin qui è stato timido oggi ha convinto il pubblico giallorosso che lo applaude e gli dedica un coro di incoraggiamento. WORK IN PROGRESS


Brighi: 6

Tenta al meglio delle sue capacità di fare il De Rossi della situazione e ci riesce solo in fase di rottura, in fase di costruzione è molto meno efficace, soprattutto nel possesso palla. IMPRECISO


Aquilani: 7

In assenza di De Rossi prende in mano il centrocampo giallorosso nell’impostare il gioco, scalando a turno con Perrotta a dare una mano a Brighi nella fase difensiva. Sfiora il goal con un gran tiro da 25 metri nel secondo tempo. CARISMATICO


Perrotta: 6,5

Pienamente recuperato a livello fisico dopo l’infortunio, comincia finalmente ad andare in profondità e a fare il pressing asfissiante che lo caratterizza. IN RODAGGIO


Taddei: 6,5

La mezz’ala brasiliana da segni confortanti di miglioramento. Pressa per 90 minuti e si esibisce in un gran numero da brasiliano nel secondo tempo. IN CRESCITA


Menez: 7

Solita ottima prestazione, in più di un occasione punta l’uomo sulla fascia e lo salta. Quando riparte in velocità è imprendibile, suo l’assist per il goal di Vucinic, esce fra gli applausi dei tifosi, deve migliora solo nella costanza del suo rendimento. FANTASIOSO (Virga: 6 Entra al posto di Menez, per farlo rifiatare in vista della trasferta di Bordeaux e fa il suo)


Vucinic: 7,5

Il goal è di pregevole fattura, finalmente si sblocca in fase realizzativa. Ottimo spalle alla porta, protegge la palla appoggia per le due mezz’ali e va in profondità. EFFICACE (Okaka: 6,5 entra gli ultimi 10 minuti per dare minuti di riposo a Vucinic, gli vengono sbandierati due fuorigioco inesistenti, in entrambe le occasioni si è trovato solo davanti a Coppola. Comincia a sembrare sempre più un calciatore su cui puntare in prospettiva. GENEROSO)


Tagliavento: 6

Arbitra decentemente ma sbaglia nei due fuorigioco di Okaka. In generale, sbaglia in entrambe le direzioni, quindi prestazione SUFFICIENTE.



Pubblicato da Fabio Capannini - CAPOREDATTORE A.S. ROMA