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giovedì 25 settembre 2008

Le pagelle di REGGINA - MILAN 1-2

Milan: 6,5

La squadra rossonera reagisce, dimostra carattere, matura in campo ma soffre ed entusiasma poco. Il Milan nella vittoria di Reggio, seconda nota positiva della stagione, mette al sicuro i tre punti, fondamentali per una posizione in classifica competitiva, ma ancor di più elemento fondamentale per il morale della squadra in attesa della partita di domenica sera. La squadra di Carlo Ancelotti, è sicuramente in crescita ma si affida più alle doti dei singoli che al gioco di squadra; subisce l’avversario imponendo poco il suo gioco e commette errori in tutti i reparti del campo… ORGOGLIOSO

Abbiati: 6,5

Ormai l’estremo difensore sta consolidando la sua posizione di primo portiere, si dimostra sempre più sicuro tra i pali, da evidenza della sua abilità soprattutto nelle uscite e toglie dai piedi di Corradi una palla che poteva mettere in crisi il risultato iniziale. Incolpevole del pareggio degli amaranto, viene fulminato di un istante… SECURITY

Zambrotta: 6

Riesce a contenere bene Costa e si dimostra più elegante negli interventi rispetto alla sua ultima partita giocata contro la Lazio; prova di nuovo un tiro dalla distanza ma questa volta la spara sopra la traversa... EFFICACE

Kaladze: 5

Si dimostra a volte in crisi su Corradi, si impone poco all’avversario, come nel gol che porta in parità i padroni di casa... CONFUSO

Bonera: 6

Prestazione positiva del calciatore bresciano rispetto alle sue ultime comparse, provvidenziale l’intervento ad anticipare la punta amaranto su assist di Brienza… RITROVATO

Favalli: 5,5

Presidia bene la sua zona, ma per un terzino non basta. La sua età si sente, gioca molto da fermo, solo in alcuni sprazzi della partita si trova in supporto offensivo sulla fascia…

STATICO

Flamini: 5

Partita negativa per il giocatore ex Arsenal, gira a vuoto, commette imprecisioni, ritardi e falli che gli causano una ammonizione prima e quasi un cartellino rosso nella sua ultima entrata. Toglie dai piedi di Barreto una palla che stava per essere scaricata in porta, ma questa rimane la sua unica nota positiva della serata…ESTRANIATO (59’ sost. Ambrosini: 6,5 entra per colmare il vuoto lasciato dal giocatore francese, il suo ingresso a subito sostanza al centro campo… DETERMINATO)

Gattuso: 5,5

Come sempre anima della squadra di via Turati ma molto indeterminato e aggressivo su alcuni interventi. Fa notare un certo nervosismo in campo e più volte viene graziato dall’arbitro…

IRRUENTO

Seedorf: 6

Si conferma al centro del gioco del Milan ma commette molti errori e leggerezze che quasi vengono perdonati pennellando una meravigliosa palla per la testa di Borriello... IMPRECISO

Kakà: 7

Le sue accelerazioni mettono in crisi la Reggina. Come al solito è rilevante la sua presenza nel gioco del Milan e decisivo un suo tocco per porre fine alla partita, è sua l’iniziativa che innesca il gol di Pato… INSOSTITUIBILE

Pato: 7

Il piccolo brasiliano mette ancora la sua firma nella terza partita consecutiva. Trova un’intesa perfetta con Kakà e scarica in porta, su invito dell’ancora in carica pallone d’oro, un destro sul primo palo che prende in controtempo il portiere… DECISIVO (82’ sost. Emerson: s.v. gioca solo pochi minuti per contenere la stabilità della partita)

Borriello: 7

L’attaccante che ha strabiliato nel Genoa finalmente si sblocca in campionato. Lotta e si muove bene, sfugge implacabilmente alla marcatura e schiaccia di testa segnando una rete da un autentico centravanti. Ha l’opportunità di firmare una doppietta ma nel momento della staccata si inceppa. Chiede di essere sostituito anzitempo, si presume uno stiramento dei flessori…ARMA VINCENTE (58’ sost. Shevchenko: 5 entra senza riscaldarsi per emergenza del risentimento di Borriello, neppure riesce a darsi un’identità in campo che risulta decisiva una sua incertezza sul gol amaranto… INFELICE)


Pubblicato da Marco Conte - CAPOREDATTORE SEZIONE MILAN

Le pagelle di NAPOLI - PALERMO 2 - 1

Napoli: 6,5
Mezzo voto in più della sufficenza per il Napoli infrasettimanale, non una prestazione ai livelli delle ultime uscite, ma sicuramente una vittoria importante in ogni modo conquistata sul campo, nel giorno della sua centotrentasettesima presenza sulla panchina del Napoli il mister Reja prova un'inedita coppia d'attacco che però non funziona a dovere, Zalayeta - Denis, almeno in parte, perchè da incorniciare è la prestazione dell'uruguayano, mentre da dimenticare è quella dell'argentino. Ad inizio secondo tempo si prova a riccorrere ai ripari tirando fuori il carro armato, ma i risultati sono un generale schiacciamento della squadra con solo un uomo dietro la linea del pallone, nuovo cambio tattico e svolta. Il Napoli vince non senza qualche sofferenza, ma tutto sommato si vola alto!...CONSISTENTE


Iezzo: 7

Ottima la prestazione dell'estremo difensore, compie nel vero senso della parola un paio di prodezze nel secondo tempo, mostrando grande reattivita su tiri insidiosi, non impeccabile sul rigore trasformato da Miccoli, anticipa troppo il movimento e detta all'attaccante l'angolo dove calciare, gli ultimi due minuti gioca con il naso sanguinante per un colpo subito, ma non perde lucidità...CAPARBIO

Contini: 7
Dimostra di essere il vero leader della retroguardia partenopea in queste prime partite, con lui si può veramente star tranquilli...INVALICABILE

Aronica: 6,5
Partita perfetta se non fosse per quel braccio largo in area di rigore, non lo si può però considerare errore, per il resto a fatto vedere ottime capacità di anticipo sugli avversari...ESPERTO

Cannavaro: 6
Buona la prestazione del capitano, non commette errori ed il suo da fare è limitato dalle ottime chiusure di Contini ed Aronica...SILENZIOSO

Vitale: 6
Gioca un'altra partita sufficente, ne sbaglia ne illumina l'esterno napoletano, continua però ad acquisire personalità...MATURO

Blasi: 6
A centrocampo si fa sentire, gioca un buon primo tempo, ma nel secondo rischia con un retropassaggio sbagliato e si becca la solita ammonizione...BIFRONTE (66' sost Pià: 6,5 Reja lo inserisce per riparare il reparto offensivo che con il solo Zalayeta non funziona più, mossa azzeccata, dai suoi piedi scaturisce l'azione del gol del 2 a 0...ESSENZIALE)

Gargano: 6,5
Svaria su ogni settore del campo, il suo dinamismo manda in bambola ogni idea del centrocampo avversario, a metà primo tempo pecca di egoismo calciando in porta invece di servire Denis solo a centro area, ma quanto corre!!!...IRREFRENABILE

Maggio: 7
Colleziona giocate, sovrapposizioni, tagli in area, colpi di testa e soprattutto assist, distribuisce molti palloni per lo più pericoli per gli avversari, tutto quello che vorrebbero da lui i compagni l'ottengono, è lui a servire Hamsik per il vantaggio...DISTRIBUTORE AUTOMATICO (88' sost. Mannini: 6 L'ex bresciano entra e nei pochi minuti giocati riesce a mettere in mostra solo una discesa sulla fascia...UTILE)

Hamsik: 7,5
Gioca per un ora a pieno ritmo poi si spegne nel finale, ma si rivela sempre il giocatore decisivo del Napoli, un centrocampista rivelazione, con le sue doti, dal binomio bravo e giovane, in Italia non si vedeva da quando Cragnotti comprò Nedved. Si inserisce tra le maglie avversarie come fosse un coltello caldo nel burro, dai suoi pedi continui colpi di classe, un gol e un tiro assist...TAGLIENTE

Denis: 5
E' la delusione della giornata, forse da questa partita si è capito che in tandem con Zalayeta non può andare, il carro armato necessita di un giocatore fantasioso e veloce accanto (vd. Lavezzi). La sua partita lo vede completamente fuori dal gioco...SPAESATO (45' sost. Pazienza: 6 Entra e fa il suo dovere sulla linea mediana, con l'uscita di Blasi prende lui pieno possesso del centrocampo...ALTERNATIVA)

Zalayeta: 8
Se il Napoli ha vinto lo deve soprattutto al Panteron, stacco di testa assicurato, sui lanci lunghi le prende tutte, nel secondo tempo si fa in quattro dopo l'uscita di Denis e fa respirare la squadra, conquistando falli e rimesse laterali, si cimenta anche in accellerazioni che solitamente non sono da lui e segna il gol decisivo in stile "lap-break-dance", segnare a porta vuota è troppo facile, prima la sbatte sulla traversa e poi da terra la fa rotolare in rete, avanti ad un attonito Amelia che subisce in due anni due gol di uguale fattura nella stessa porta (vd. Napoli - Livorno 1 a 0, gol di Sosa che carambola sul palo)...GUERRIERO

Pubblicato da Gennaro Alessio D'Angelo - CAPOREDATTORE SEZIONE S.S.C. NAPOLI

mercoledì 24 settembre 2008

Genoa-Roma 3-1: decidono Milito e l'arbitro

Il Genoa batte 3-1 la Roma al Marassi, grazie alla doppietta di Milito e la rete di Sculli che ha aperto le marcature del match dopo appena 4'. Per la Roma momentaneo pareggio di De Rossi al 25'. Lo stesso centrocampista della nazionale verrà espulso nel corso del secondo tempo per doppia ammonizione ( il secondo giallo per fallo su Palladino). Si parlerà tanto della direzione arbitrale e sopratutto del clamoroso errore del guardalinee Biasutto. La sua bandierina alzata annulla un gol regolarissimo a Panucci quando il risultato era di 2-1 per il Genoa. De Rossi subito dopo si fa espellere per il nervosismo e la Roma protesta ancora per un intervento di Ferrari su Menez meritevole di calcio di rigore sempre con il risultato di 2-1 per i grifoni. Ma andiamo con ordine. Padroni di casa, come detto, subito in vantaggio dopo 4'. Cross in area di rigore di Milanetto da posizione di tre-quarti centrale, Sculli s' infila tra Riise e Doni e supera il portiere brasiliano con un delizioso tocco di sinistro.

Il pareggio giallorosso arriva al 28'. Punizione in zona d'attacco sulla destra calciata da Cicinho, svetta più in alto di tutti De Rossi. Respinge Rubinho, ma ancora nella zona di Capitan Futuro che in tuffo anticipa tutti ed insacca a porta praticamente vuota. Il primo tempo termina con il risultato di parità e con una buona Roma messa in campo, sicuramente la miglior prestazione degli uomini di Spalletti di inizio stagione.

La ripresa riparte con la Roma in attacco, ma in gol ci va Il Genoa. E' il 61'. Da azione di calcio d'angolo Riise rinvia di testa centralmente, Juric rimette in area di rigore il pallone; Milito si infila tra i difensori giallorossi eludendo il fuorigioco, stoppa il pallone e batte da pochi passi Doni.

La Roma reagisce. Rimetterebbe per la seconda volta in parità l'incontro al 66': Menez serve con un preciso tocco Panucci (tenuto in gioco dall'ex Ferrari); il difensore calcia di prima intenzione e realizza con uno splendido diagonale. Sarebbe 2-2 ma Biasutto non è daccordo ed indica all'arbitro Brighi che il gol è da annullare. La Roma, pochi istanti dopo rimane in 10 per l'espulsione di De Rossi. Ma le decisioni contrarie alla Roma non finiscono qui. Infatti il sig. Brighi di Cesena volenteroso evidentemente di non essere da meno rispetto al suo collaboratore non sancisce pochi minuti più tardi con un calcio di rigore una spinta di Ferrari su Menez.

Spalletti nel finale, in 10 contro 11, schiera in campo le tre punti. Fuori Taddei e lo stesso Menez, dentro Okaka e Montella. Entra anche Aquilani al posto di uno stanchissimo Perrotta.

La Roma nonostante l'inferiorità numerica riesce a tenere in ansia i padroni di casa e le folate del neo-entrato Okaka e quelle di Vucinic tengono in ansia la retroguardia rossoblu. All'85' Aquilani ha sulla testa il pallone del pareggio ma spedisce alto. Due minuti dopo il Genoa chiude la partita. Roma tutta in avanti, subisce il contropiede. Volata solitaria di Marco Rossi sulla fascia, il pallone arriva a Palladino in area di rigore, passaggio in mezzo, Milito anticipa uno spaesato Loria ed insacca per la rete del 3-1. Un'altra brutta sconfitta in trasferta dopo quella subita a Palermo. Tra quattro giorni all'Olimpico arriva l'Atalanta. (http://www.laromasiamonoi.it/)



GENOA(3-4-3): Rubinho; Biava, Ferrari, Criscito; Rossi, Milanetto, Juric, Modesto (79' Mesto); Sculli (59' Olivera), Milito, Gasbarroni (56' Palladino)

A disp: Scarpi, Papastathopoulos, Bocchetti, Van Den Borre

All. Gasperini

ROMA(4-1-4-1): Doni; Cicinho, Panucci, Loria, Riise; De Rossi; Taddei (76' Okaka), Brighi, Perrotta (77' Aquilani), Menez (83' Montella); Vucinic

A disp: Artur, Mexes, Tonetto, Virga

All. Spalletti

RETI: 4' Sculli, 25' De Rossi, 61 e 87' Milito

ESPULSO: De Rossi al 69' (doppia ammonizione)

AMMONITI: Crisito, Juric, Olivera (G) Perrotta, Menez, Loria, Cicinho, Aquilani (R)

ARBITRO: Brighi di Cesena

GUARDALINEE: Biasutto/Giordano

QUARTO UOMO: Rizzoli

SPETTATORI: 25.000 circa



Pubblicato da Fabio Capannini - CAPOREDATTORE A.S. ROMA

Osare, credere, spavaldi di essere...

E' il titolo di una coreografia della Nord in un Roma-Lazio di qualche anno fa.
Un aquila imperiale con le ali spiegate e tanti cartoncini azzurri intorno.
Nella Lazio giocava un certo Roberto Mancini, era la prima Lazio di Sven Goran Eriksson, una squadra che di lì a qualche anno avrebbe vinto lo scudetto.
In quel derby la squadra del finanziere Sergio Cragnotti strapazzò la Roma del compianto presidente Franco Sensi, seppure in inferiorità numerica dal 5' minuto per l'espulsione di capitan Favalli.
Era l'inizio di un ciclo che ci portò a prestigiosi successi anche in Europa.
E'passato tanto tempo e ne è passata di acqua sotto i ponti.
Sono cambiate tante cose, sono passati tanti uomini, di quella Lazio l'unico cimelio che è rimasto è Maurizio Manzini, che tiene duro dai tempi della Lazio di Maestrelli e Chinaglia.
Oggi c'è Lazio-Fiorentina, altri tempi. La Lazio non lotta più per le posizioni di vertice, non è in Europa, nemmeno in coppa Uefa e deve cercare di riprendersi quel posto che le compete nel campionato italiano.
E già stasera può essere il passo decisivo, non che questa partita possa rappresentare il raggiungimento di chissà quale traguardo ma può aiutare a capire dove possono arrivare i ragazzi di Delio Rossi.
La Fiorentina è una squadra tosta, rinnovata da acquisti importanti come Gilardino, Felipe Melo, Vargas e che può contare su un ottimo allenatore quale Cesare Prandelli.
Staremo a vedere se i biancocelesti saranno all'altezza della compagine viola che può essere benissimo inserita tra le grandi del calcio italiano.
Quel derby consegnò alla Lazio la consapevolezza di essere in grado di vincere qualcosa di importante, di essere una squadra competitiva a tutti i livelli.
Gli avversari non saranno gli stessi ma l'obiettivo resta quello di poter dimostrare che le aquile biancoazzurre possono tornare a volare alte.

Pubblicato da Mariano Ciaraldi - CAPOREDATTORE S. S. LAZIO

Reja nella storia del Napoli

Centotrentasette: vissute co­sì, a petto in fuori e testa dentro al col­lo, affinché i fischi dell’iniziale dissen­so volassero via oltre il ciuffo fascinoso sale e pepe, ben al di là dei luoghi comu­ni del bar dello Sport. Centotrentasette: affrontate a viso aperto, nel rifiuto filo­sofico del tatticismo, rinunciando per necessità al tridente della propria for­mazione calcistica e però sfidando la re­torica da marciapiede e l’approssima­zione delle analisi a fronte alta. Durante questi anni, molte sono state le contestazioni al tecnico, ma se andiamo a valutare il percorso del napoli, le giudicherei illogiche, ho ascoltato tifosi dire: "con Reja il Napoli non va da nessuna parte!" - Sbagliato! Con Reja il napoli è risorto dalle proprie ceneri, come un'araba fenice. Il valore di un tecnico si può valutare solo quando questo è capace di fare bene con una rosa discreta, se ci pensiamo il nostro Edoardo a fare ciò è stato uno dei migliori, ha lanciato nuove promesse del calcio ed ha valorizzato giocatori che in un recente passato mancavano anche della benchè minima notorietà, per poi dire di aver saputo gestire calciatori che saranno futuri campioni.

Cento­trentasette Edy Reja, l’uno uguale al­l’altro, nella buona e nella cattiva sorte, nella quiete e nella tormenta d’una cit­tà ribelle, trascinata dal Cittadella al Benfica e dalla C all’Uefa in 1333 gior­ni da raccontare. Centotrentasette pan­chine e non sentirle addosso, nonostan­te le accuse gratuite di difensivismo, la difficoltà del biennio 2005-2007 di riu­scire a vincere ed a convincere - con­temporaneamente - in una Napoli al­l’epoca piegata sulle ginocchia, travol­ta dalle macerie del Fallimento, deva­stata dall’amarezza.
L’Edy Reja che da stasera s’accomo­da sul podio degli allenatori più longe­vi (per continuità) della storia parteno­pea - 1° Monzeglio: 236 gare consecuti­ve da tecnico; 2° Garbutt a 200 - è la pro­iezione identica e precisa dell’Edy Re­ja che il 29 gennaio di tre anni fa si ca­tapultò in una favola per uomini duri, una sorta di thriller settimanale da in­terpretare con il giubbotto antiproiettile intriso d’ironia: un sorriso per ogni pal­lottola e via verso il Paradiso Terreste, ch’è l’altra faccia della stessa medaglia d’una città bisognosa d’eroi. (fonti Corriere dello Sport)

Pubblicato da Gennaro Alessio D'Angelo - CAPOREDATTORE SEZIONE S.S.C. NAPOLI

martedì 23 settembre 2008

Gabriele uno di noi!

E' il coro che riecheggia in curva Nord ogni qualvolta la sua Lazio scende in campo.
Ieri il nostro Gabriele avrebbe compiuto 27 anni, a quasi un anno da quel tragico 11 novembre che resterà per sempre impresso nella mente di tutti i tifosi laziali come la morte del povero Paparelli, di Re Cecconi, di Maestrelli, tutti scomparsi per cause estremamente diverse ma accomunati dal grande amore per i colori biancocelesti.
La storia della polisportiva più grande d'Europa ci ha insegnato che i tifosi della Lazio sono destinati a soffrire, in campo e fuori e questa è stata l'ennesima dimostrazione.
Eppure "Gabbo", come lo chiamavano tutti i suoi amici, non avrebbe di certo immaginato quella mattina che la sua vita sarebbe finita in quel modo.
Aveva appena finito di suonare al "Piper", una delle discoteche più in voga a Roma, ed era partito per seguire la sua squadra del cuore nella difficile trasferta di Milano con l'Inter dopo aver mandato un sms di incoraggiamento a Lollo De Silvestri: "Ho appena finito di suonare. Ed ora come al solito in partenza per portarvi fino alla vittoria. Sempre con voi'.
Purtroppo a Milano "Gabbo" non ci sarebbe mai arrivato, il suo viaggio si sarebbe fermato in quel maledetto autogrill di Badia del Pino nei pressi di Arezzo.
Una morte che non c'entra niente con il calcio, una morte frutto della pazzia di un uomo che ha finito per rovinare la vita di due famiglie: la sua e quella di Gabriele.
Un processo che ancora deve iniziare e un poliziotto, Luigi Spaccarotella, che è tornato tranquillamente al suo posto di lavoro.
Cose da non credere, ma succede questo ed altro nella Repubblica Italiana. Inutile polemizzare però, sperando che la giustizia italiana faccia il suo corso.
Quello che è certo è che c'è un agente della Polstrada accusato di omicidio volontario e dall'altra parte ci sono un padre, una madre, un fratello e tanti tanti amici distrutti dal dolore.
Lundì intanto è stato presentato in Campidoglio, alla presenza del presidente della Repubblica Napolitano, il libro verità su quella maledetta domenica.
"11 Novemre 2007. L'uccisione di Gabriele Sandri, una giornata buia della Repubblica." si intitola così ed è stato scritto da Maurizio Martucci per rompere il silenzio che è calato su tutta questa vicenda.
La storia di Gabriele Sandri grida giustizia. Come è giusto che sia.
Ora non mi resta che farti gli auguri "Gabbo", sperando che la nostra Lazio domani ti faccia un bel regalo. Magari, chissà, una mano potresti dargliela anche tu da lassù. Magari potresti entrare nel tabellino dei marcatori. Per la seconda volta, però, perchè un goal lo hai già segnato.
Nel cuore di tutti i tifosi d'Italia.

Pubblicato da Mariano Ciaraldi - CAPOREDATTORE S. S. LAZIO

Per Genoa - Napoli, l'osservatorio si riunisce...Ma che sentenza!

L'Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive ha definito 'ad alto rischio' la partita Genoa-Napoli, 6a giornata del campionato di serie A in programma il prossimo 5 ottobre. Nella riunione di oggi, si legge in una nota, 'l'Osservatorio ha analizzato il calendario delle partite in programma nelle prossime giornate di campionato individuando le seguenti gare ad alto rischio per le quali il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive è invitato a valutare l'opportunità di indicare provvedimenti interdittivi'.

L'incontro tra rossoblu e azzurri del prossimo 5 ottobre è stato infatti definito "ad alto rischio", assieme ad altre partite. Conseguenze da un punto di vista pratico? E' sempre l'Osservatorio a chiarire: "Per queste gare il Comitato di analisi per la sicurezza delle manifestazioni sportive è invitato a valutare l'opportunità di indicare provvedimenti interdittivi".

Molto strano questo provvedimento considerando il gemellaggio che esiste tra Napoli e Genoa, sono in molti a pensare che ci sia nelle volontà di qualcuno, l’intenzione di danneggiare direttamente la S. S. Calcio Napoli, se dovesse essere veramente così, in questo caso l’osservatorio ha emesso una sentenza inutile, considerando che ormai ai tifosi napoletani sono state vietate tutte le trasferte, a meno che non venga rivista la sentenza prima di Genoa – Napoli, cosa molto improbabile.

Non si capisce molto di ciò che l’osservatorio sta stabilendo quest’anno se, poi vogliamo aggiungere che il giudice Tosel abbia emesso una sentenza illogica per l’accaduto di Roma – Napoli alla prima giornata, utilizzando metri di giudizio diversi per fatti simili,


(Roma – Napoli, tifosi napoletani danneggiano treno e creano caos in stazione Termini – SENTENZA: SQUALIFICA FINO AL 31 OTTOBRE DELLE DUE CURVE DEL SAN PAOLO e AMMENDA ALLA SOCIETA’)


Torino – Lecce, tifosi del Torino aggrediscono 3 autobus di sostenitori del Lecce, con lancio di pietre e colpi di spranga, 18 tra tifosi e agenti feriti – SENTENZA: NESSUNA!!!).


La voce dei tifosi napoletani: “QUI SI VUOLE UN PO DI CHIAREZZA!”


Se poi questa chiarezza non si avrà mai, allora facciamo bene a pensare che tutto questo non avvenga in buona fede!

Di seguito riporto un articolo pubblicato su GOAL.com dove appunto si parla di “decisione bizzarra

GOAL.com

Escluso il divieto di trasferta, che per i partenopei sarà valido tutto l'anno, probabile che venga introdotta qualche limitazione sulla vendita dei biglietti. Decisione bizzarra, perchè Genoa e Napoli sono legate da un antico e profondo gemellaggio. Difficile trovare una situazione più tranquilla da gestire, insomma.


Pubblicato da Gennaro Alessio D’Angelo – CAPOREDATTORE SEZIONE S.S.CALCIO NAPOLI



Giannini: ´Menez è un campione, Ora dipende tutto da lui´

Le dichiarazioni di Giuseppe Giannini a Radio Incontro:

"Vittoria importante quella contro la Reggina per cancellare qualcosa di negativo e deve ripartire da qui la Roma. Sono in attesa dei nuovi. Menez? Il giocatore c’è, però è giovane. Un giocatore che deve dimostrare tutto. La qualità c’è. Dipende da lui. A livello psicologico non deve incappare in nulla di deviante. Deve pensare a giocare. Secondo me è un campione, dipende da come interpreta il lavoro settimanale. Le basi ci sono. Dveve mettere benzina nei muscoli. Brighi? Un giocatore importante. Se fai il confronto con gli altri mediani, lui mette qualcosa in più. Gasperini? E’ preparato e riesce a far giocare a tre, non è facile. Lui è capace lo ha trasmesso alla squadra e quindi sta facendo bene. Spero che contro la Roma sia leggermente inferiore. Il 4-1-4-1? Soluzione importante".


Pubblicato da Fabio Capannini - Caporedattore A.S ROMA

Spalletti: "Roma forte come l'anno scorso"

(Adnkronos) - "Questa Roma e' forte come quella dell'anno scorso, ed io sono tranquillo. Ho visto molte cose positive l'altra sera con la Reggina e spero che i ragazzi le abbiano sapute riconoscere per migliorarle, attraverso la disponibilita' ed il comportamento". Luciano Spalletti e' contento della Roma che la societa' gli ha messo a disposizione e dopo la vittoria con la Reggina ha rivisto i giusti comportamenti in campo. "Si riparte dalle cose fatte bene con la Reggina, tenerle presenti, portarsele dietro, saperle riproporle e magari metterci qualcosa in piu'. Domani andiamo ad incontrare una squadra con lo spirito corretto. Gasperini e' un buon allenatore, e il suo Genoa ha disponibilita' alla corsa, sara' una partita tosta e in quell'ambiente li', ancora piu' difficile, ma ci porteremo le cose buone che abbiamo fatto". Le differenze tra la squadra dello scorso anno, che e' arrivata a mezz'ora dallo scudetto, e questa, secondo il tecnico toscano, non e' poi cosi' ampia. "La Roma dello scorso anno ha trovato subito degli equilibri, in funzione di certezze e disponibilita' del momento. Quest'anno ha dovuto cambiare e mettere dentro giocatori che devono fare esperienza nel collettivo e di conseguenza c'e' stato qualche problemino in piu'". Per quanto riguarda la corsa scudetto non sara' solo lotta a due tra Inter e Juve, secondo Spalletti. "Loro sono due squadre accreditate, ma penso che la Roma possa inserirsi e disturbare questa lotta. Comunque in quelle posizioni di classifica, mano a mano che cambieranno le squadre in quelle posizioni, perche' cambieranno, si dira' quali sono. Noi abbiamo la possibilita' di inserirci in qualsiasi contesto".

Pubblicato da Fabio Capannini - CAPOREDATTORE A.S. ROMA

Ranieri non si fida del Catania

Quella che vedrà opposte domani sera la rivelazione Catania del mago Zenga e la Juventus del gentleman Ranieri sembrerebbe una sfida scontata, ma il tecnico romano non è dello stesso parere visto ciò che ha affermato in conferenza stampa a proposito delle sfide dello scorso anno: "Siamo stati costretti a rincorrere sia all'andata che al ritorno, non riuscendo a portare a casa in nessuna delle due occasioni l'intera posta in palio e poi Zenga è bravo ed ha già fatto bene a San Siro contro l'Inter. Il risultato è tutt'altro che scontato."
Intanto stamattina è stato operato Trezeguet che dovrà star fuori dal campo da gioco per 4 mesi a causa della lesione del tendine rotuleo del ginocchio.
Sempre quest'oggi è stata verificata l'entità dell'infortunio di Buffon. Due le settimane di stop per il portierone azzurro.
Tuttavia non desta molta preoccupazione rispetto al caso del francese visto che Manninger ha dato prova a Cagliari di ottima affidabilità.


Pubblicato da Mariano Ciaraldi - REDATTORE F. C. JUVENTUS