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domenica 28 settembre 2008

Que sera...sera...

"Whenever will be...will be...we follow the boys inthe blue...que sera...sera", così canta la curva Nord laziale nei momenti di maggiori difficoltà.
E forse questo coro non è tra i più adatti in questo momento, visto l'entusiasmo suscitato dal bellissimo inizio di campionato.

La vittoria sulla Fiorentina, a coronamento di una prestazione fanstastica, ha dato all'ambiente biancoceleste la consapevolezza di avere un gruppo unito e compatto, capace di qualunque cosa.

La Lazio è attualmente al secondo posto in classifica, ma non sono queste le posizioni che le competono. La squadra di Delio Rossi deve restare con i piedi per terra, perchè è così che si vincono le battaglie.

Qualcuno in settimana si è lasciato scappare sogni di gloria, champions, lotta scudetto, non scherziamo ragazzi, questa squadra è stata costruita per poter competere alla pari con tutti ma certamente non sulla lunga distanza dove ci sono rose ben più attrezzate come quelle dell'Inter, Juventus, Roma e Milan.

Ma questo lo sanno anche i calciatori e sono sicuro che le loro dichiarazioni sono state strumentalizzate ad arte dalla stampa per vendere qualche copia in più e non è la prima volta.

Oggi la compagine biancoceleleste andrà a fare visita al Torino cercando di portare a casa i tre punti, impresa tutt'altro che facile.

La squadra torinese non è da sottovalutare, potendo contare su uomini di spessore come Rosina, gli ex Bianchi e Sereni, Corini e Barone e sicuramente farà di tutto per complicare il cammino a Delio Rossi, il quale riproporrà lo stesso undici presentato contro i viola, sperando in un'ennesima prova positiva della sua formazione.

Vincere oggi significherebbe mettere altro fieno in cascina per questo campionato che si preannuncia molto estenuante.

Certo nessuno farebbe drammi se si tornasse da Torino con un punticino, per ovvie ragioni.

Nessuno sa dove può arrivare questa squadra, forse ci saranno momenti più bui e più infelici o forse no, chissà.

Quel che è certo è que...sera...sera...la Lazio ha ritrovato la sua gente...

Pubblicato da Mariano Ciaraldi - CAPOREDATTORE SEZIONE S.S. LAZIO


sabato 27 settembre 2008

ROMA - ATALANTA , I convocati e la situazione

La Roma lavora sodo per uscire da questa pesante situazione, cerca di trovare quella forza caratteriale che la porta a non demoralizzasi per un singolo episodio, come per il gol regolare annullato a Genoa.
Nonostante tutto mister Spalletti si presenta di fronte ai microfoni non molto preoccupato, afferma "la Roma sta bene, si sta lavorando per uscire da questa situazione", sa di poter contare sui brillanti giocatori che ha in rosa per ricostruire quello spirito che permetta alla squadra della capitale di tornare ai propri livelli.
L'Olimpico sarà il teatro di questa emozionante partita, che ospiterà la squadra giallorossa per la terza volta da inizio campionato. La Roma affronterà la squadra bergamasca per la sua 95a volta : 43 sono le vittorie per i padroni di casa, 31 i pareggi e 20 le volte in cui l'Atalanta ha fatto suoi i tre punti; per un totale di 139 gol fatti per la squadra capitolina contro i 96 degli avversari.


L'allenatore giallorosso ha comunicato la lista dei convocati alla partita di domani :
AQUILANI ARTUR BRIGHI CICINHO FILIPE LORIA MARANGON MENEZ MEXES MONTELLA OKAKA PANUCCI PERROTTA RIISE TADDEI MLADEN VIRGA VUCINIC.

La Roma deve affrontare nel migliore dei modi questa situazione, non deve aver paura ma solamente credere nelle proprie capacità e avere la certezza delle proprie qualità. Autostima e determinazione è il binomio inconfondibile che la Roma non può dimenticare.

Articolo pubblicato da Fabio Capannini - CAPOREDATTORE SEZIONE A. S. ROMA

Bologna - Napoli, i convocati

Seduta mattutina oggi per il Napoli. Gli azzurri preparano la gara di domani a Bologna, quinta giornata di Serie A. Allenamento di rifinitura chiuso da una partitella a campo ridotto. Ha fatto corsa leggera Bogliacino che sta seguendo la tabella di riabilitazione dopo l'infortunio al piede. Differenziato per Lavezzi. Non sarà della gara anche Iezzo che ha subìto la frattura del naso nel finale di Napoli-Palermo.


Questi i convocati: Gianello, Navarro, Aronica, Cannavaro, Contini, Rinaudo, Santacroce,Vitale, Blasi, Dalla Bona, Gargano, Hamsyk, Mannini, Montervino, Pazienza, Denis, Pià , Russotto, Zalayeta. napolimagazine.


Il Napoli continuerà con il suo turn-over sia per scelta tecnica sia per scelta obbligata, la trasferta di Bologna appare sulla carda gara abbordabile per i partenopei, ma di sicuro sul campo sarà cosa diversa. Il Bologna è una squadra che risente molto del mercato fatto in modo probabilmente errato, ma di sicuro i giocatori che scenderanno in campo cercheranno il riscatto dalle ultime gare non disputate al meglio. Il Napoli forte del suo gioco, cercherà le conferme in una stagione iniziata nel migliore dei modi, se domani il Napoli dovesse vincere e la sorte dovesse giocare un tiro mancino alle prime in classifica, si potrebbe addirittura verificare un risultato storico, quello di ritrovarsi incredibilmente primi in classifica!


Pubblicato da Gennaro Alessio D'Angelo - CAPOREDATTORE SEZIONE S.S.C. NAPOLI

Kakà determinato più che mai !

"Julio, guarda come ti faccio pianegere", così esordisce Kakà in un'intervista concessa alla Gazzetta dello sport. Il pallone d'oro brasiliano disegna su un foglio il gol che sogna di fare al suo connazionale e compagno di squadra in nazionale Julio Cesar : nessuna azione strana o dribling particolare ma solamente un gran tiro dalla metà campo che coglie impreparato il portire verdeoro. Ricardo sogna, scherza e ride ma poi torna subito sulle sue facendo il punto di questa particolare partita. Il Milan si trova in una situazione di crescita fisica e morale ma ancora non ha trovato una propria identità, ha alle spalle tre vittorie ma non hai gestito mai la partita. I cugini neroazzurri, guidati da un inarrestabile Mourinho, sanno essere decisivi, sanno essere compatti e punire in qualsiasi momento. Il giocatore che teme di più Ricardo, e come del resto tutta la tifoseria rossonera, è Ibrahimovic, un calciatore con delle qualità impressionanti.
Sicuramente una vittoria darebbe delle risposte ai tanti dubbi che sono sorti sulla squdra rossonera in questi periodi, quasi cancellerebbe quell'oscuro inizio stagione e certamente potrebbe far rendere conto tutta la squdra che può davvero puntare a conquistare il trono. Kakà conclude la sua intervista affermando "Non sono scaramantico e non ho nessuna paura di sbilanciarmi : il derby lo vinciamo noi perchè stiamo bene".
Poche volte il giocatore brasiliano si esposto così esplicitamente su un esito di un partita di tale importanza, forse il suo pensiero rispecchia davvero la situazione a Milanello.

Pubblicato da Marco Conte - CAPOREDATTORE SEZIONE A.C. MILAN



venerdì 26 settembre 2008

Il derby della madonnina accende Milano

Superato nel migliore dei modi il turno infrasettimanale a Milano si sente già profumo di derby.

“Il derby delle panchine d’oro”, così definito per la presenza accanto ai mister da un parte di Cruz, Quaresma, Balotelli, Crespo e dall’altra di Ronaldinho e Shevchenko, sicuramente offrirà al pubblico un incantevole spettacolo dato l’alto tasso tecnico dei giocatori che si affronteranno.

La stracittadina rappresenta un momento di rilevante importanza per la squadra di Carlo Ancelotti, è la prima sfida stagionale contro una diretta concorrente e si presenta in un momento determinante della stagione. Il Milan arriva al match rinfrancato da tre successi consecutivi dopo un inizio stagione non molto appagante, e la sfida di domenica può essere un passo decisivo.

Un esito positivo porterebbe non solo il Club di Via Turati ad una lunghezza dai suoi cugini ribadendo che la corsa allo scudetto è ancora aperta, ma darebbe forza all’intera squadra nel credere fortemente in se stessi e nei loro mezzi. Lo stesso Ancelotti, con la sua solita calma e destrezza, afferma : “Con una vittoria nel derby chiudiamo i conti con questo bruttissimo inizio campionato. Se non succede allungheremo i tempi della nostra guarigione.”

Alla lista assenti di domenica si aggiunge Borriello, che dovrà saltare la partita per un leggero stiramento; quindi il Milan non avrà a disposizione le sue due torri (con Inzaghi già fermo ai box) e non avendo un ariete di riserva dovrà apportare qualche modifica allo schieramento tattico vincente delle ultime due gare. Ancelotti si troverà di fronte un dubbio di non facile risoluzione : schierare come nelle due ultime competizioni due punte : Shevchenko che sostituirà l’ex attaccante genoano e Pato che fin ora ha costantemente messo la sua firma ai successi rossoneri, supportati da un inarrestabile Kakà; oppure ritornare all’albero di natale che vedrà quindi avanzare Seedorf al suo ruolo naturale di trequartista da una parte, Kakà dall’altra; dietro a Shevchenko, a caccia di un suo ritorno al gol con la maglia rossonera, in ballottaggio con Pato. Galliani vorrebbe sicuramente l’ucraino a capitanare l’attacco del Milan, dato i suoi precedenti contro i cugini, (sono ben quattordici i gol segnati dallo “zar” nelle stracittadine) e come lui tutta la tifoseria rossonera andrebbe in delirio ad un suo ritorno al gol nella partita di domenica sera. E Ronaldinho? Anche domenica verrà tenuto in panchina come nelle ultime partite o sarà l’asso nella manica di mister Ancelotti? Questa risposta la sapremo solamente domenica, neppure ai giocatori è stata comunicata la formazione titolare per tenere tutti sulla corda; sarà schierato in campo chi fino all’ultimo momento dell’allenamento darà tutto se stesso.

Pubblicato da Marco Conte - CAPOREDATTORE SEZIONE A.C. MILAN



Allenamento mattutino per la squadra capitolina, si rivedono in campo Juan, Pizarro e Baptista


Allenamento mattutino per la squadra giallorossa, decimata dai soliti infortuni ed uscita sconfitta dalla sfida del Luigi Ferraris disputatasi nel turno infrasettimanale. La squadra dopo la debacle di Genova, segnata irrimidiabilmente dagli errori arbitrali, deve tentare di ripartire subito, anche se i tanti infortuni non agevolano chiaramente il compito.
Riise, Totti, Tonetto e Vucinic non si sono nemmeno presentati sul campo di gioco, Aquilani ha svolto lavoro differenziato per favorire il riassorbimento del versamento sulla coscia infortunata, anche se la sua presenza ad oggi non sembra essere in dubbio. I convalescenti Juan, Pizarro e Julio Baptista hanno svolto il riscaldamento in palestra, per poi lavorare sul campo con l'addetto al recupero degli infortunati dello staff giallorosso.
Mister Spalletti ha guidato il gruppo decimato dalla situazione negativa dell'infermeria. I presenti hanno svolto esercizi per il possesso palla e sono stati provati gli schemi offensivi. I portieri hanno lavorato a parte con il loro preparatore, Bonaiuti. La seduta si è conclusa con una partitella in famiglia tra i "superstiti" giallorossi, arbitrata da Daniele De Rossi, che è squalificato per la gara di Domenica prossima a causa del secondo giallo per fallo su Palladino contro il Genoa.

Prossima gara: Domenica ore 15:00 (Roma-Atalanta)
Indisponibili: Juan, Pizarro, Baptista, Totti e Cassetti
Squalificati: De Rossi
In dubbio: Riise
Probabile formazione: Doni Cicinho Mexes Panucci Tonetto Aquilani Brighi Taddei Perrotta Menez Vucinic

Pubblicato da Fabio Capannini - CAPOREDATTORE A.S. ROMA

giovedì 25 settembre 2008

Le Pagelle di JUVENTUS - CATANIA 1 - 1

Juventus: 6

La prova della squadra bianconera è tutto soomato positiva e solo un grande Catania e tanta sfortuna le hanno impedito di raggiungere la vittoria. Ranieri aveva paura della squadra di Zenga e a ben vedere aveva ragione. La Juventus questa volta non riesce a sfruttare a dovere le occasioni e deve arrestare la sua corsa verso lo scudetto, nonostante un grande Amauri e la strepitosa serata di Giovinco. Certo se si fosse svegliata subito, dopo il pareggio del Catania, i tre punti non le sarebbero sfuggiti di certo. Che non siano due punti da rimpiangere questi...SPRECONA

Manninger: 6,5

L'austriaco si traveste di nuovo da Buffon come a Cagliari, peccato che questa volta non permetta alla squadra di portare a casa l'intera posta in palio. Due grandi parate e la sicurezza possono bastare per continuare ad essere il secondo del portiere della Nazionale?...SEMPRE PRONTO

Grygera: 6

Deve guardarsi dalle scorribande di Llamae e tutto sommato gli riesce anche bene. Non si avventura nelle azioni d'attacco, dove potrebbe far male, ma preferisce restare sulle sue. Una maggiore convinzione in se stesso potrebbe essergli d'aiuto...TIMIDO

Legrottaglie: 6,5

Ranieri ha saputo recuperarlo psicologicamente dopo l'infausto inizio della sua carriera bianconera. Offre solidità al reparto e di testa la prende sempre lui. Da migliorare l'impostazione tattica. ABILE E ARRUOLATO

Chiellini: 5,5

Potrebbe reggere da solo la difesa juventina, ma si vede che non è una delle sue migliori serate. Annulla Morimoto ma si perde in alcune piccolezze per niente degne del suo calibro...DISTRATTO

De Ceglie: 5,5

Sembra il primo Zambrotta juventino, volenteroso ma ancora tatticamente avulso. Viene schierato per la prima volta dall'inizio e non offre certo una prova meritevole della considerazione di Ranieri. Dalle sue parti Izco trova vita facile ma non incide più di tanto...INDISCIPLINATO

Marchionni: 5

Una prova non all'altezza delle ultime apparizioni. E' lento e impacciatoe soffre il raddoppio dei giocatori del Catania. Giustamente sostituito...RECUPERABILE (69' Salihamidzic: 6 Svolge il compitino che gli assegna Ranieri...DILIGENTE)
Poulsen: 6

Fa quello che sa fare meglio: difendere e impostare. Poco incisivo in fase di attacco ma del resto cosa chiedergli di più...EFFICACE

Marchisio: 5,5

Viene ingabbiato dalla morsa del Catania e soffre la velocità del gioco. Potrebbe osare di più vista le sue doti tecniche. Del resto non a caso è titolare nell'Under 21 di Casiraghi...FRENATO(82'Tiago: 5 Ennesima prova incolore...SOPRAVVALUTATO)

Giovinco: 7

Inizia la partita come vice-Nedved ma finisce coll'essere il vice-Del Piero, vista anche la scarsa vena del capitano. Alterna giocate strepitose a cambi di passo repentini mettendo in sogguaglio l'intera difesa etnea. Regala un numero di alta scuola in occasione del goal di Amauri e se non fosse che Ranieri decida di farlo uscire probabilmente poteva strappare i tre punti...DIVINO
(84'Nedved: s.v Il mister lo butta dentro nella speranza del colpo ad effetto. Rimarrà vana...ULTIMA CARTUCCIA)

Amauri: 7

Terzo goal in campionato per il nuovo acquisto di casa Juventus. Schiaccia in rete l'invito a nozze di Giovinco alla prima occasione e svaria su tutto il fronte d'attacco cercando di agganciare qualsiasi palla piova in area. Ci riesce ma trova di fronte a lui la traversa che gli nega la gioia della doppietta...DETERMINANTE

Del Piero: 6,5

"Un capitano, c'è solo un capitano" canta la curva Scirea e lui risponde presente. Non è il solito Alex e si vede. Arriva spesso in ritardo sul pallone e conclude raramente a rete. Ma quando lo fa mette paura a Zenga, il palo strozza in gola l'urlo di gioia dell'Olimpico...CAPITANO

Pubblicato da Mariano Ciaraldi - REDATTORE F. C. JUVENTUS

Le pagelle di GENOA - ROMA 3 - 1

La Roma scende in campo decimata dalla lunga lista di assenti ( Totti, Pizarro, Baptista, Mexes, Juan, Cassetti…vi bastano?!?) e non riesce a portare a casa il risultato nonostante la buona prova della squadra che avrebbe meritato la vittoria, se non fosse per l’arbitro Rocchi e l’assistente Biasutto che hanno annullato un goal regolare di Panucci, non hanno concesso un nitido calcio di rigore su Menez e tante altre situazioni di gioco discutibili. La squadra della Capitale non riesce ad uscire dal momento difficile che sta vivendo, nonostante negli ultimi anni ci abbia abituato a tutt’altro calcio anche in Europa (chiedere a Lione e Real Madrid per maggiori informazioni ).

Al di là del risultato che è evidentemente penalizzante, le note positive provengo dal gioco e dalla condizione fisica che sta lentamente crescendo. Oggi a Trigoria si sono visti alcuni tifosi giallorossi che come sempre non fanno mancare il loro calore ai calciatori, esenti da colpe, viste le numerose critiche piovute sull’arbitraggio al Luigi Ferraris.

Le buone notizie provengono da Jeremy Menez che ancora una volta ha mostrato ottimi numeri e piedi eccellenti, pian piano si sta adattando al calcio italiano e agli schemi di gioco di Spalletti. Bocciato Riise che sbaglia la diagonale difensiva sul goal di Sculli dopo 4 minuti e Loria che non convince sulla velocità pur avendo una grande forza fisica.


DONI: 5,5

Il portiere giallorosso è incerto nelle uscite sui primi due goal anche se non imputabili a lui pienamente mentre un suo rilancio sbagliato rischia di regalare anticipatamente il 2-0 a Diego Milito. INCERTO


CICINHO: 5

Conclusioni velleitarie dai 30 metri tentate in due occasioni, ottima spinta offensiva, ma in fase difensiva non convince REGREDITO


PANUCCI: 6,5

L’unico giocatore del reparto che convince come sempre, pienamente rinato, il calciatore Savonese si re-inventa in un ruolo più consono alla sua età. Segna un goal regolare che solo Biasutto può annullare. SAGGIO


LORIA: 4,5

Si addormenta sul terzo goal di Milito, quando la Roma è ormai tagliata fuori dalla partita dopo l’espulsione di De Rossi. Nel complesso non convince soprattutto quando gli esterni genoani lo puntano in velocità. Unica nota positiva, l’intervento in scivolata nel primo tempo che salva la porta giallorossa. SHREK


RIISE: 4,5

Non convince in tutto e per tutto, fase offensiva discreta, fase difensiva pessima INVOLUTO


DE ROSSI: 7

Nonostante l’espulsione è uno dei migliori in campo. Imposta, ruba vagonate di palloni, segna il goal del pareggio e con il suo carisma sprona il resto della squadra. Peccato per l’espulsione (corretta almeno questa volta) per il fallo su Palladino. TRASCINATORE


BRIGHI: 5,5

Non fa niente per meritarsi un’insufficienza me neppure per meritarsi una sufficienza. L’ex clivense appare impacciato, timido ed insicuro. GREGARIO


TADDEI: 5

Dopo l’ottima prova con la Reggina delude per l’incapacità di saltare l’uomo e crossare dal fondo, tenta un dialogo sterile con Cicinho e perde qualche pallone di troppo. Forse giocare ogni 3 giorni per lui che è appena rientrato da un infortunio è chiedergli troppo. IN RITARDO (OKAKA: 6 Una straripante azione solitaria quando l’esito della partita era ormai compromesso gli fa guadagnare la sufficienza. Non gli potevamo chiedere di più. FRESCO)


MENEZ: 6,5

Una buona prova del francesino ex-Monaco anche se ad intermittenza. Incanta per la velocità d’esecuzione del dribbling e procura alcune buone occasioni. Il rigore per il fallo di Ferrari su di lui era netto. Ancora una volta Brighi (arbitro) deve essere bocciato. VIVACE (MONTELLA: s.v)


PERROTTA: 5

Per lui vale lo stesso discorso fatto per Taddei. E’ evidente il ritardo di condizione atletica e non riesce a pungere come dovrebbe e come sa fare. SFIATATO (AQUILANI: s.v Entra in campo nonostante il recente infortunio settimanale ma la partita era ormai terminata, per lo meno quella giallorossa.)


VUCINIC: 6

Da quello che può e fa a sportellate in area genoana. Lotta e produce alcune sponde interessanti mal sfruttate dai suoi compagni. Sotto porta manca ancora di lucidità ma nel complesso la prestazione è SUFFICIENTE


L’arbitro BRIGHI e il resto della terna arbitrale: non meritano alcun numeretto contemplato dagli almanacchi di algebra elementare. DECISIVI


Pubblicato da Fabio Capannini – CAPOREDATTORE A.S. ROMA

Le Pagelle di LAZIO - FIORENTINA 3 - 0

Lazio: 8

La squadra biancoleste demolisce la Fiorentina in una serata indimenticabile per il popolo laziale.
Gli uomini di Prandelli cadono sotto i colpi della compagine di Mister Delio, che impressiona per freschezza atletica, grinta, gioco e soprattutto voglia di vincere. Se ne saranno accolti anche i sostenitori viola presenti all'incontro.
Sotto la spinta incessante della curva Nord, la Lazio riesce a creare almeno dieci nitide palle goal riuscendo a concretizzarne solamente tre, ottenendo un passivo limitato per la mole di gioco messa in mostra.
Non è un caso che alla fine della partita il migliore in campo dei viola sia Sebastain Frey, con il quale Zarate ingaggia una vera e proprio sfida personale uscendone sconfitto.
Ora non resta che rosicchiare qualche punto a Torino per continuare a volare sulle ali dell'entusiasmo, per una stagione che si prospetta esaltante. CATERPILLAR

Carrizo: 6

Merita la sufficienza più che altro per le sue doti di giocoliere che mandano a vuoto Gilardino, attraverso il suo tentativo di "gambeta", peraltro riuscitissimo. Chi voleva testare se sia davvero un portiere all'altezza dovrà aspettare la prossima partita, visto che si sporca le mani solamente nella ripresa per raccogliere un appoggio morbido dei viola. FUNAMBOLO

Lichtsteiner: 7

Scava una vera e propria autostrada sulla sua fascia di appartenenza non facendo rimpiangere in alcun modo il suo connazionale Behrami. Le sue discese mettono in crisi il modulo viola, costringendolo a restare spesso in inferiorità numerica in mezzo al campo, vista la contemporanea presenza di Zarate dalle sue parti. Per Lollo De Silvestri sarà molto difficile riconquistare il posto in squadra. FORREST GUMP

Siviglia: 7,5

Il roccioso difensore calabrese è autore di una prova superlativa, coronata dalla realizzazione che manda in estasi lo stadio Olimpico. Riesce ad arginare gli attacchi di Gilardino mettendo in mostra tutta la sua esperienza e impedendogli di colpire in nessun modo a rete.
Avrà anche la sua età ma il centrale di Palizzi Marina mostra una tenuta atletica di un ragazzino.
MURO

Cribari: 7

Il brasiliano si riprende il posto al centro della difesa che gli competeva fino alla passata stagione e lo fa in maniera egregia, non facendosi trovare impreparato all'appuntamento. Non incontra particolare difficoltà a bloccare le avanzate dei viola, evitando ulteriori fatiche a Carrizo, che non corre alcun serio pericolo in tutta la partita. La difesa della Lazio con lui è in buone mani. SUPERBO (85' Rozenhal: s.v. Pochi spiccioli di gara per lui. VITTIMA SACRIFICALE)

Radu: 7

Prende il posto di Kolarov nello scacchiere di Delio Rossi, per la sfortuna del suo connazionale Mutu, che non riesce a metterlo mai in seria apprensione. La sua migliore predispozione alla fase difensiva rispetto al serbo risulta essere decisiva per l'equilibrio della formazione iper-offensiva messa in campo dal tecnico romagnolo. INSOSITUIBILE

Brocchi: 7

Forse a Milano avrà risentito per l'emozione del ritorno da ex, vista anche la buonissima prova della seconda giornata contro la Sampdoria. Resta il fatto che il giocatore tanto voluto dallo staff tecnico della squadra romana, potrebbe finalmente vivere una stagione da protagonista. Certo non sarà un fenomeno coi piedi ma comincio a credere che abbia il dono dell'ubiquità, Montolivo ne qualcosa, manca poco che se lo ritrovi anche negli spogliatoi. INFINITO

Ledesma: 7,5

Quando gira lui, la Lazio va a mille. A volte vedendolo giocare male, viene il dubbio che abbia un fratello gemello, che di mestiere fa tutt'altro che il calciatore. Non sbaglia un passaggio, divenendo sin dai primissimi minuti il dominatore incontrastato del centrocampo. Delio Rossi lo farebbe giocare anche con le stampelle, attendiamo la sua definitiva consacrazione. PERFETTO

Mauri: 7

Non sarà ancora tornato ai livelli di qualche anno fa e sicuramente questa prestazione non servirà a garantirgli il posto in squadra ma fatto sta che sembra un altro rispetto alle ultime apparizioni.
Sbaglia alcuni passaggi nel primo tempo facendo presagire un altra serataccia. Nel secondo tempo cambia musica ed ha il merito di sbloccare il risultato con una rete in acrobazia, sulla respinta della traversa in occasione del colpo di testa di Zarate. RINATO

Foggia: 7,5

Delio Rossi si decide finalmente a schierarlo dal primo minuto e il "buon" Pasqualino lo ripaga con una prestazione davvero super. Fa letterarmente girare la testa all'ex Zauri nella prima frazione di gioco, costringendo Prandelli al cambio. Nella ripresa si ritrova di fronte il povero Comotto che non riesce a seguirlo nemmeno con lo sguardo e per la Fiorentina sono guai. Prima serve un assist al bacio per il colpo di testa di Zarate che va stamparsi sulla traversa prima di essere appoggiato in rete da Mauri. Pochi minuti dopo pennella un cross delizioso che Siviglia deve solo appoggiare in rete per il 3-0 finale. IMPRENDIBILE (68' Manfredini: 6 Quando entra in campo il più è stato fatto. INVITATO ALLA FESTA)

Pandev: 7,5

Semina il panico nella difesa viola togliendo il sonno a Gamberini e Dainelli che ad un certo punto non sanno più come arginarlo. Pronti-via offre una palla d'oro a Zarate che meriterebbe di miglior sorte, dopo una serpentina nella area fiorentina e subito dopo impegna Frey dopo una azione palla al piede. Ancor più scatenato nel secondo tempo nel quale riesce finalmente a superare il portiere francese, grazie ad uno scambio con l'argentino. E' l'ottavo centro in otto gare ufficiali, che Goran non si sia davvero messo in testa di essere il bomber di questa Lazio. DEVASTANTE ( 76' Makinwa: 5,5 L'unico al di sotto della sufficienza visto che nei pochi minuti giocati ha due occasioni per potersi finalmente sbloccare ma non ne approfitta. OGGETTO MISTERIOSO

Zarate: 7,5

Contende a Pandev la palma di migliore in campo, che spetterebbe sicuramente a lui se non fosse che si divora due goal fatti, probabilmente più per la foga di segnare che per eccesso di superficialità. Ma all'Olimpico va di scena per la seconda volta in questo campionato il Zarate-show e per Mutu & c. c'è poco da fare. E' una delizia per gli occhi vedere giocare questo "folletto" impazzito che corre da una parte all'altra del campo senza sosta mandando in visibilio il pubblico ad ogni tocco di palla. Straordinaria è la sua capacità di concludere a rete visto che riesce a procurarsi sette palle goal trovando sulla sua strada un Frey in forma strepitosa. Ad un certo punto Vargas sembra supplicargli pietà. EXTRATERRESTRE


Pubblicato da Mariano Ciaraldi - CAPOREDATTORE S. S. LAZIO

Le pagelle di REGGINA - MILAN 1-2

Milan: 6,5

La squadra rossonera reagisce, dimostra carattere, matura in campo ma soffre ed entusiasma poco. Il Milan nella vittoria di Reggio, seconda nota positiva della stagione, mette al sicuro i tre punti, fondamentali per una posizione in classifica competitiva, ma ancor di più elemento fondamentale per il morale della squadra in attesa della partita di domenica sera. La squadra di Carlo Ancelotti, è sicuramente in crescita ma si affida più alle doti dei singoli che al gioco di squadra; subisce l’avversario imponendo poco il suo gioco e commette errori in tutti i reparti del campo… ORGOGLIOSO

Abbiati: 6,5

Ormai l’estremo difensore sta consolidando la sua posizione di primo portiere, si dimostra sempre più sicuro tra i pali, da evidenza della sua abilità soprattutto nelle uscite e toglie dai piedi di Corradi una palla che poteva mettere in crisi il risultato iniziale. Incolpevole del pareggio degli amaranto, viene fulminato di un istante… SECURITY

Zambrotta: 6

Riesce a contenere bene Costa e si dimostra più elegante negli interventi rispetto alla sua ultima partita giocata contro la Lazio; prova di nuovo un tiro dalla distanza ma questa volta la spara sopra la traversa... EFFICACE

Kaladze: 5

Si dimostra a volte in crisi su Corradi, si impone poco all’avversario, come nel gol che porta in parità i padroni di casa... CONFUSO

Bonera: 6

Prestazione positiva del calciatore bresciano rispetto alle sue ultime comparse, provvidenziale l’intervento ad anticipare la punta amaranto su assist di Brienza… RITROVATO

Favalli: 5,5

Presidia bene la sua zona, ma per un terzino non basta. La sua età si sente, gioca molto da fermo, solo in alcuni sprazzi della partita si trova in supporto offensivo sulla fascia…

STATICO

Flamini: 5

Partita negativa per il giocatore ex Arsenal, gira a vuoto, commette imprecisioni, ritardi e falli che gli causano una ammonizione prima e quasi un cartellino rosso nella sua ultima entrata. Toglie dai piedi di Barreto una palla che stava per essere scaricata in porta, ma questa rimane la sua unica nota positiva della serata…ESTRANIATO (59’ sost. Ambrosini: 6,5 entra per colmare il vuoto lasciato dal giocatore francese, il suo ingresso a subito sostanza al centro campo… DETERMINATO)

Gattuso: 5,5

Come sempre anima della squadra di via Turati ma molto indeterminato e aggressivo su alcuni interventi. Fa notare un certo nervosismo in campo e più volte viene graziato dall’arbitro…

IRRUENTO

Seedorf: 6

Si conferma al centro del gioco del Milan ma commette molti errori e leggerezze che quasi vengono perdonati pennellando una meravigliosa palla per la testa di Borriello... IMPRECISO

Kakà: 7

Le sue accelerazioni mettono in crisi la Reggina. Come al solito è rilevante la sua presenza nel gioco del Milan e decisivo un suo tocco per porre fine alla partita, è sua l’iniziativa che innesca il gol di Pato… INSOSTITUIBILE

Pato: 7

Il piccolo brasiliano mette ancora la sua firma nella terza partita consecutiva. Trova un’intesa perfetta con Kakà e scarica in porta, su invito dell’ancora in carica pallone d’oro, un destro sul primo palo che prende in controtempo il portiere… DECISIVO (82’ sost. Emerson: s.v. gioca solo pochi minuti per contenere la stabilità della partita)

Borriello: 7

L’attaccante che ha strabiliato nel Genoa finalmente si sblocca in campionato. Lotta e si muove bene, sfugge implacabilmente alla marcatura e schiaccia di testa segnando una rete da un autentico centravanti. Ha l’opportunità di firmare una doppietta ma nel momento della staccata si inceppa. Chiede di essere sostituito anzitempo, si presume uno stiramento dei flessori…ARMA VINCENTE (58’ sost. Shevchenko: 5 entra senza riscaldarsi per emergenza del risentimento di Borriello, neppure riesce a darsi un’identità in campo che risulta decisiva una sua incertezza sul gol amaranto… INFELICE)


Pubblicato da Marco Conte - CAPOREDATTORE SEZIONE MILAN